06 giugno 2007
Torno a casa
Arricchito di un grosso bagaglio di esperienze, conoscenze e relazioni, stanotte alle tre prendo un volo e... torno a casa. Ci vorra' un po' di tempo per elaborare tutto quello che ho vissuto qui e mettere un po' d'ordine (come si vede dalla foto non sono poche cose), ma sono pronto a condividerle con chiunque ne avesse voglia.
Ciao a tutti. A presto
Massimo
21 maggio 2007
Altre nuvole nere

So che le notizie sul Libano sono arrivate anche in Italia per cui vi rassicuro subito, al sud tutto ok
Qui a Tiro domenica e' stata una giornata come le altre ma le notizie sugli scontri al nord sono circolate gia' dalla mattina. Brevemente i fatti: sabato notte c'e' stata una rapina in banca a Tripoli (90 Km a nord di Beirut). I rastrellamenti che sono seguiti hanno coinvolto anche degli insediamenti di Palestinesi dove sembra che i rapinatori si fossero nascosti. Alcuni esponenti di spicco di un gruppo estremista sunnita palestinese hanno risposto in modo violento e sono cominciati gli scontri con l'esercito. Inizialmente circoscritti gli scontri si sono allargati in fretta e solo nella giornata di domenica si sono contati 57 morti tra esercito, palestinesi e civili. Le scene sono da guerriglia urbana con tanto di carri armati e cecchini alle finestre, è dalla guerra civile che in Libano non si era piu' visto un tale livello di violenza. Il gruppo estremista pare sia legato ad Al Quaida ma il governo accusa la Siria di essere dietro la cosa e di voler destabilizzare il paese anche per ostacolare l’istituzione di un tribunale che indaghi sulla morte dell’ex premier Rafiq Hariri. I combattimenti stanno andando avanti anche oggi e ci sono stati dei bombardamenti su Tripoli. Qui al sud la situazione è calma anche se c’è allerta e molta polizia per le strade. Il conflitto al momento è circoscritto al nord ma si temono risposte da parte di Palestinesi in altre parti del paese. Le nostre attivita’ procedono, abbiamo solo limitato gli spostamenti al necessario, nelle prossime 12 ore si dovrebbe capire meglio che piega prendono gli eventi.
Ok, per ora vi saluto, vi aggiorno presto.
Ok, per ora vi saluto, vi aggiorno presto.
Un abbraccio
massimo
massimo
10 maggio 2007
Idee on the road
I progetti di Intersos in Libano prevedono spesso delle attivita' educative o di training, come quelle sul rischio costituito dalle mine e dagli ordigni inesplosi, la sensibilizzazione sulle misure igieniche o i vari corsi che facciamo per i ragazzi nei nostri centri (dalla musica allo sport). Ci sono anche gruppi di discussione (che in inglese e' awareness session e suona meglio) su temi educativi, di diritti umani o su problemi specifici come il disturbo post traumatico da stress o simili. A volte ci si chiede se si stia effettivamente rispondendo ai bisogni reali della popolazione o se invece ci sarebbero temi piu' rilevanti o prioritari. Oggi, mentre guidavo verso Maarake, mi sono venute in mente alcune proposte su cui sarebbe a mio avviso della massima utilita' fare degli interventi formativi immediati. Avevo gia' elaborato anche delle bozze di titoli, eccone alcuni:- Awareness session. Perche' le autovetture sono dotate di segnalatori di direzione (o frecce).
- Training. Modi di manifestare il proprio stato d'animo senza utilizzare il claxon.
- Tema per una conferenza. La segnaletica stradale: semplici suggerimenti o obblighi e divieti?
- Slogan per una "pubblicita' progresso". Dare la precedenza non e' segno di debolezza!.
Ovviamente perche' un programma di intervento sia completo bisogna prevedere anche qualche attivita' a livello delle istituzioni e infatti pensavo a delle campagne di pressione popolare per introdurre misure rivoluzionarie tipo il collaudo dell'auto o - volendo esagerare - l'esame per ottenere la patente.
Ecco quali sono i pensieri che uno fa quando si trova a guidare per le strade del Libano, poi ci si fa l'abitudine ma ogni tanto ci si ricasca e ci si perde dietro fantasie di incidenti procurati di proposito pur di non far passare il primo pirla che non ti da la precedenza.
Beep, acc # dannaz * malediz ~ sob, ah ah ah.
max
03 maggio 2007
una faccia, una razza

Qualche sera fa ci siamo affacciati alla terrazza perche’ sentivamo dei rumori venire dalla strada. Era un piccolo e chiassoso corteo di una decina di macchine con le bandiere gialle di Hezbollah che faceva il giro di Tiro festeggiando a suon di claxon e slogan urlati. Abbiamo poi saputo che stavano festeggiando per le dimissioni del ministro della difesa Israeliano, caduto in declino e poi costretto a dimettersi proprio a causa della gestione fallimentare del conflitto in Libano. Per Hezbollah un altro punto a favore della loro “vittoria divina”. C’è da dire che questo ministro della difesa non brillava per simpatia; ex pilota di caccia è ricordato anche per una risposta particolarmente cinica in un’intervista. Ad un giornalista che gli chiedeva cosa avrebbe provato a sganciare bombe sulla popolazione rispose: “una leggera vibrazione nella parte posteriore dell’aereo”. Proprio un burlone insomma.
Poi ieri sera di nuovo rumore di festeggiamenti per le strade. Stavolta erano solo due o tre motorini e di nuovo non capivamo cosa festeggiassero, poi ci sono passati a fianco e abbiamo visto le bandiere... non ci crederete, erano bandiere rossonere, festeggiavano la vittoria del Milan sul Manchester! Da restarci secchi.
Insomma, anche questo è il Libano, e non è poi cosi’ estraneo a noi. Lucio è un forte sostenitore di una nuova unione, non europea ma dei paesi del mediterraneo. Dice che noi siamo di gran lunga piu’ simili ai libanesi, ai turchi o ai marocchini che agli svedesi o agli olandesi e forse non ha tutti i torti (com’era... “una faccia, una razza”).
Poi ieri sera di nuovo rumore di festeggiamenti per le strade. Stavolta erano solo due o tre motorini e di nuovo non capivamo cosa festeggiassero, poi ci sono passati a fianco e abbiamo visto le bandiere... non ci crederete, erano bandiere rossonere, festeggiavano la vittoria del Milan sul Manchester! Da restarci secchi.
Insomma, anche questo è il Libano, e non è poi cosi’ estraneo a noi. Lucio è un forte sostenitore di una nuova unione, non europea ma dei paesi del mediterraneo. Dice che noi siamo di gran lunga piu’ simili ai libanesi, ai turchi o ai marocchini che agli svedesi o agli olandesi e forse non ha tutti i torti (com’era... “una faccia, una razza”).
Un abbraccio a tutti
ma x
28 aprile 2007
meglio tardi

Eccomi! Lo so... lo so. E' un sacco che non scrivo nulla sul blog, comunque sto bene. E' che forse dopo cinque mesi di permanenza anche il Libano mi e' diventato piu' quotidiano, normale. Per dire, non faccio quasi piu' foto. E allora anche il blog ne ha risentito, mi sembrava sempre di non avere grosse novita' da raccontare e rimandavo. Va beh, in ogni caso ho deciso di riprendere a scrivere, almeno per dare un segnale che e' tutto ok. Che poi le novita' ci sarebbero anche: due nuovi progetti sono cominciati da aprile, uno in partnership con UNHCR e l'altro con Cooperazione Italiana. Si sono aggiunti al gruppo Guido e Antonella e oggi la squadra e' cosi' composta: Io, Francesca, Raffaella e Guglielmo che ci occupiamo del progetto con Unicef. Lucio per HCR (e capo missione e altro...). Guido e Antonella su Cooperazione Italiana. Abbiamo traslocato sia di casa che di ufficio e adesso siamo proprio nel centro di Tiro, a due passi dal mare. Io abito con Antonella e Francesca in una casa ancora un po' vuota ma molto spaziosa e luminosa, stiamo bene. Abbiamo anche assunto nuovo staff locale, oggi lavorano per Intersos una sessantina di persone locali e presto saranno ottanta.
Insomma... forse l'assenza di novita' era piu' una mia impressione data dalla quotidianita'? Comunque sia, vi abbraccio tutti, a presto.
m a x
08 aprile 2007
Pasqua libanese

Penso che il Libano sia il paese con piu’ festivita’ al mondo. Con le sue 16 comunita’ religiose riconosciute una settimana si e una no c’e’ una festa. Una pacchia per gli studenti. Per dire, adesso per Pasqua e’ festa da venerdi’ a lunedi’ compresi (qui a Tiro in ogni caso non ci sono particolari celebrazioni... niente uova o colomba insomma). Io ne sto approfittando per leggere un po’ e stare al mare, c’e’ vento ma il tempo e’ bello e ieri sono riuscito anche a farmi una nuotata. Tiro si sta visibilmente popolando e temo che quest’estate sara’ piuttosto affollata. Molti libanesi hanno la seconda casa qui in zona e si fanno l’estate al mare. Poi sta aumentando anche la “comunita’ internazionale”: nuovo personale delle UN e di ONG con tutte le conseguenze prevedibili di lievitamento dei prezzi di affitti, ristoranti e del rischio di fregature per gli ingenui.
Una Pasqua tranquilla, la vita quotidiana sembra scorere normale ma parlando con le persone viene fuori sempre un senso di forte precarieta’ e incertezza verso il futuro che qui e’ ormai congenita.
Questa sera penso proprio che festeggero’ preparando per tutti una pasta con il ragu’ della mamma che mi sono portato dall’Italia e che stiamo razionando come fossimo in trincea.
Una Pasqua tranquilla, la vita quotidiana sembra scorere normale ma parlando con le persone viene fuori sempre un senso di forte precarieta’ e incertezza verso il futuro che qui e’ ormai congenita.
Questa sera penso proprio che festeggero’ preparando per tutti una pasta con il ragu’ della mamma che mi sono portato dall’Italia e che stiamo razionando come fossimo in trincea.
Ok, tanti auguri e un abbraccio dal Libano.
Massimo
02 aprile 2007
back in Lebanon
Ciao a tutti! sono di nuovo in Libano, un saluto veloce per riattivare il blog. La situazione del paese non e' cambiata molto nelle ultime due settimane, ci sono ancora i manifestanti con le tende in piazza ed i leader dei vari movimenti stanno negoziando un'accordo. L'elemento di maggiore preoccupazione al momento e' la situazione dell'Iran, Hezbollah e' molto legata a questo paese e se le tensioni salissero c'e' il rischio che il Libano venga coinvolto indirettamente nel conflitto. Cerco di capirci un po' di piu' anche io e vi aggiorno ok? Intanto, per chi non l'avesse ancora vista, vi metto la foto dell’anno 2006 premiata al World Press Photo 2007: giovani libanesi guidano sullo sfondo di una Beirut devastata il 15 agosto 2006. Speriamo che queste scene non si debbano ripetere.Un abbraccio collettivo
m a x
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