Come forse avrete visto dai tg, qui in Libano sta salendo la tensione. Dopo 50 giorni di proteste di piazza infruttuose l'opposizione ha deciso di alzare il livello del confronto organizzando uno scipoero generale e ricorrendo a blocchi delle strade in tutto il paese. Gia’ ieri sera erano circolate informazioni su possibili disordini e per precauzione avevamo sospeso tutte le attivita’ del progetto. Stamattina alle 6 e mezzo proprio sotto alle nostre finestre avevano bloccato la strada bruciando dei copertoni (la foto e’ di oggi, le finestre sulla destra sono quelle del nostro ufficio). Qui a Tiro verso mezzogiorno e’ tornata la normalita’ ma a Beirut la protesta prosegue. L’esercito non e’ intervenuto direttamente e per ora i feriti (pare 100) sono dovuti a scontri con la polizia o con persone che tentavano di forzare i blocchi. Anche la strada per l’aeroporto e’ stata blocca ta e molte compagnie hanno sospeso i voli.A differenza del periodo di guerra con Israele in questo momento il sud e’ la zona piu’ sicura perche’ e’ politicamente piu’ uniforme (questo anche per rassicurare tutti: non c’e’ particolare allarme per noi qui, per precauzione non andiamo in giro ma tutto ok). Ora e’ Beirut il teatro di possibili scontri. Del resto le guerre in Libano sono sempre state fondamentalmente di due tipi: guerra civile, combattuta quasi esclusivamente nella capitale (1975 – 1990) o conflitti con Israele al confine sud (come l’ultimo e vari precedenti). Ora si teme un’escalation verso un conflitto del primo tipo, molto dipendera’ dalle risposte dei vari leader comunitari nei prossimi giorni.
Vi terro’ aggiornati, per ora tutto ok, un “caloroso” saluto.
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