30 novembre 2006

Beirut

Oggi sono stato a Beirut (nella foto la vista dall'Ambasciata Italiana)... tutto apparentemente tranquillo, si dice che Hezbollah stia preparando grosse manifestazioni a sorpresa, avvisando da un'ora all'altra. Oggi niente di tutto cio'. La propaganda comunque resta forte e con toni che spesso si fanno beffe di Israele e degli USA. Per dire, sull'autostrada che dal Sud porta a Beirut c'e' un manifesto enorme con il volto di Nasrallah e la scritta "Defeat is gone, thank you for your patience". Letta cosi' al volo a me e Marco ci ha anche fatto un po' sorridere... "La sfida e' passata, grazie per la vostra pazienza!". Sembra quasi dire... Tutto a posto, scusate il disturbo! E' una sbruffonata ma rende l'idea che Hezbollah vuole fare passare... ci pensiamo noi, non preoccupatevi. (Che poi, essendo sull'autostrada, sembra il celebre messaggio dell'ANAS: stiamo lavorando per voi).
Ok, anche per oggi vi saluto. Un abbraccio speciale a Lidia e Emanuele che sabato diranno il fatidico SI! Cosa si dice... congratulazioni!? Ma essendo Lidia una collega con cui ad Intersos condivido la stessa stanza aggiungo anche... Grazie per la tua pazienza!
Baci e riso come se piovesse
m a x


28 novembre 2006

il suk


Due foto del mercato arabo di Tiro (suk, nell'idioma locale, niente a che fare con intercalari bolognesi...). Vedere solo l'immagine senza i rumori e gli odori impoverisce molto il tutto ma un'idea la puo' dare. Sono foto di ieri mattina, mi sono fatto un giro a piedi per tutto il paese. Oggi invece ho parlato con il presidente di una municipalita' importante, un personaggio abbastanza noto in Libano del Sud. Mi ha fatto tutto il quadro della situazione politica del paese per come la vede lui e alla fine ha detto di essere ottimista. Dice che la maggioranza della popolazione vuole lavorare assieme ed evitare una "balcanizzazione" del Libano. Secondo lui ci sono alcune persone che perseguono interessi personali e cercano lo scontro ma sono una minoranza e verranno gestiti. Vabbe'... speriamo che abbia ragione, sembrava convincente.
Domani vado a Beirut assieme a Marco per incontrare delle persone di UN e di una ONG locale, poi vi dico che aria si respira nella capitale.
Un caloroso benvenuto a Lucio Gabrielli!!! Aspetto le foto ok? Grazie ai messaggeri Andre e Marco, tenetemi aggiornato. Brandi, ora tocca a te ;-)
Papa', sei diventato pratico con internet eh?! grande, saluta tutta la tribu' da parte mia.
Ciao
m a x

26 novembre 2006

Lezioni di arabo!



Come vedete mi sto applicando per imparare la lingua locale... So gia' dire: No (la), Si (naam), Dai! - o Andiamo! o Bene! (yalla!), Grazie (sukran), Grazie tante (sukran jazila) Grazie al... (no, questo no... Scherzo!:-), Ciao (per quando si arriva... marhaba), Ciao (per quando si va... al tik(h)oloffiss). Grazie al cielo (Allha-bdullilla'), se Dio vuole, o a Dio piacendo... (inshallah), Basta (halas).
Fine della lezione di arabo per oggi... Ci sentiamo domani, inshallah.
al tik(h)oloffiss

m a x

25 novembre 2006

Tiro beach

Pescatori sulla spiaggia di Tiro, 100 metri da casa nostra! sullo sfondo i tipici palazzoni e le palme sul lungomare... Domenica scorsa a pranzo abbiamo mangiato pesce in un posto qui vicino che aveva i tavolini sulla sabbia a 2 metri dal mare! Insomma, non tutto e' distruzione :-)
Oggi con Marco siamo andati a Beirut, la situazione era molto tranquilla. Sembra che mi muova tanto, in realta' il Libano e' piccolo. Prendi l'Emilia Romagna e la giri in verticale, al posto del Po' immagina una montagna ed ecco il Libano. 3 milioni di persone tra cui 300.000 palestinesi e 500.000 siriani, 17 confessioni religiose, un luna park di gente e costumi su cui hanno giocato a Risiko vari stati piu' potenti.
Tutto il mio sostegno a Silvia (RIO!), mi e' giunta voce che si sono rotte le acque e che ormai ci siamo... forza mitica! ultimo sforzo e diamo il benvenuto a Lucio!! Ti voglio bene.
Yalla, a presto.
m a x

24 novembre 2006

A 4 km dal confine





Il progetto con gli adolescenti prevede che si aprano 3 centri in altrettanti villaggi del sud. In questi giorni sto quindi girando per vedere possibili posti dove iniziare le attivita'. Ieri sono stato a Bent Jbail, un villaggio a 4 o 5 kilometri dal confine di Israele tra i piu' disastrati dal conflitto (le foto sono prese li'). Gia' prima del 2000 si trovava oltre la "red line" cioe' nella zona che Israele ha occupato dal 1982. Nel 2000 Israele si e' ritirato e le persone erano tornate ma durante l'ultimo conflitto le truppe sono arrivate di nuovo e il paese e' devastato, come si vede... Metto anche una foto del mercato, e' strano vedere come poi la vita riprende "normalmente", banconi con la frutta e i vestiti in mezzo a case distrutte. Nella foto del mercato si puo' vedere anche un cartellone di ringraziamento al Quatar che finanziera' gran parte delle ricostruzioni qui. Il ragazzo in piedi tiene in mano un rosario sciita, e' una cosa frequentissima qui al sud. Come si vede molte delle donne sono velate, non tutto il Libano e' cosi' ma questa e' una zona con una forte influenza religiosa.
Ero con un ragazzo dello staff locale, Mohammed, e siamo entrati in un paio di scuole e in una biblioteca in ricostruzione. Abbiamo parlato un po' con le persone e sentito al telefono il sindaco che ci ricevera' domani e al quale chiederemo se ha uno spazio da darci per il progetto.
Bene, per oggi vi saluto, giuro che domani metto foto un po' meno drammatiche.
Ancora nessuna conseguenza evidente dopo l'attentato... vi tengo aggiornati.
Se ci sono curiosita' particolari scrivetemi un commento che vi rispondo ok? Ah... e ditemi se dobbiamo tornare a votare in Italia!! leggo robe strane su internet!
Ciao, in Libano tutto ok, un abbraccio collettivo
m a x

23 novembre 2006

indipendence day...


Nella foto il palazzo esattamente dietro a casa nostra... L'ho voluto documentare perche' lo vediamo tutti i giorni. A Tiro adesso non si vedono piu' tante immagini come questa, molte delle case danneggiate sono state tirate giu' o rimesse un po' a posto, questo palazzo e' rimasto ancora cosi' e i bambini si raccontano storie inquietanti sul giorno del bombardamento.
Sono le 23,42 di una giornata piuttosto tranquilla. Oggi e' la festa nazionale dell'indipendenza, il 22 novembre di 51 anni fa la Francia se ne andava dal Libano. I fatti di ieri, per ora, non hanno avuto ripercussioni violente. Sono stati dichiarati 3 giorni di lutto nazionale e la tv trasmette code interminabili di persone in fila per andare a fare le condoglianze alla famiglia del Ministro. Cominciano gia' a circolare, soprattutto qui al sud, interpretazioni molto diverse dalla versione che va per la maggiore (e cioe' che dietro l'attentato ci sia la Siria ed Hezbollah). C'e' chi dice infatti che potrebbe essere una manovra degli americani, qui assolutamente demonizzati, per indebolire Hezbollah (che in effetti alla fine non giove dell'accaduto). Tutto puo' ancora succedere, stiamo a vedere.
Oggi sono andato assieme a Francesca a Nabatiye (una citta' a un'ora di macchina da Tiro) per una riunione con tutte le associazioni che si occupano dell'infanzia per quella municipalita'. Eravamo forse una ventina di persone, quasi tutti locali, all'inizio ci traducevano sommariamente poi man mano che si entrava nel vivo li abbiamo persi. Verso la fine abbiamo assistito allo spettacolo di 15 persone che parlano contemporaneamente... in arabo!! Ci guardavamo e ci veniva da ridere, un delirio! Neanche Manumes - che ha fatto il corso di Tecchio - sarebbe stato capace di facilitare! (questa era per il GAN, ciao ragazzi, non auto-formatevi troppo in mia assenza ok?).
Bene, e' mezzanotte in punto, sto ascoltando i Coldplay (Yellow), di la' in cucina stanno parlando di viaggi (abbiamo chiesto a Francesca di non tirare fuori di nuovo - almeno per qualche giorno - il suo argomento preferito: differenze tra uomo e donna nell'approccio alla sfera sessual-sentimentale, ormai ampiamente sviscerato nelle cene precedenti), Marco mi ha appena augurato buonanotte e ora mando il post e vado in branda anche io... vi abbraccio.
m a x

22 novembre 2006

news dal Libano

Ciao a tutti,
scrivo subito per tranquillizzare chi avesse sentito news allarmanti sulla situazione qui in Libano. A Tiro al momento tutto ok. Oggi pomeriggio hanno ucciso in un attentato in centro a Beirut il ministro dell'industria Gemayel, figlio di un ex presidente ed esponente del partito cristiano maronita. Io e Marco Rotelli eravamo proprio a Beirut per un incontro con due ragazzi di una ONG locale che collaborano con noi nel progetto al sud. Sono arrivati piuttosto preoccupati, ci hanno detto quello che era successo e chiesto di ridurre i tempi del meeting per capire come sarebbe evoluta la situazione. Continuavano a ricevere telefonate e abbiamo parlato un po' dell'accaduto. Non e' semplice schematizzare la situazione politica all'interno della quale si colloca questo attentato. Provo:
1 - Qui in Libano ci sono 17 confessioni religiose riconosciute e le cariche in parlamento devono essere suddivise - per dettato costituzionale - in modo proporzionato fra le varie comunita'.
2 - La settimana scorsa si sono dimessi 6 parlamentari sciiti vicini ad Hezbollah (e alla Siria) in polemica con la linea del governo che non vuole riconoscere loro una maggiore influenza (influenza che sono convinti di avere anche a seguito dell'esito della guerra con Israele e dell'aumentato sostegno popolare).
3 - Il governo (anti-siriano) sostiene che questi parlamentari si siano dimessi per mettere i bastoni tra le ruote ad una risoluzione delle Nazioni Unite che avvierebbe un'indagine sull'attentato che nel 2005 uccise il primo ministro Rafiq Hariri e che, secndo il governo, se portata avanti rivelerebbe un coinvolgimento della Siria.
4 - Dopo le dimissioni dei 6 parlamentari, Hezbollah e i movimenti vicini (come Hamal), sostengono che il governo non sia piu' legittimo perche' non rispetta piu' il mandato costituzionale che prevede la suddivisione proporzionale tra le diverse comunita' (gli sciiti ora non sarebbero piu' rappresentati).
5 - Il governo tira dritto e non ascolta queste voci di dissenso. Prende anzi decisioni importanti e spinge per far andare avanti la risoluzione ONU.
6 - Oggi pomeriggio: uccisione del ministro cristiano maronita probabilmente orientata a dare la spallata definitiva al governo che sempre meno ha i numeri per governare. Puo' essere un tentativo di destabilizzare il paese e la regione anche se le prime reazioni (tra cui il padre del ministro, ex presidente del Libano) tendono ad abbassare i toni e incitano a riflettere. Alcuni (primi fra tutti gli USA) accusano la Siria di essere il mandante, la Siria si e' affrettata a condannare l'attentato.
Fine della sintesi.
Noi abbiamo parlato un'oretta con i due ragazzi e ci siamo rimessi in macchina verso Tiro. Strade molto incasinate (ma a Beirut non e' una gran novita'), molta polizia e militari in giro e telefoni che non prendevano per un po'. A parte questo tutto tranquillo e poco piu' di un'ora dopo eravamo a Tiro. Qui la situazione sembra calma ma probabilmente domani ci saranno manifestazioni. Domani tra l'altro e' la festa dell'indipendenza del Libano ed erano gia' previste delle iniziative. Abbiamo letto un po' le notizie su internet e poi ci siamo fatti una pasta (al pesto, non male). Ora Marco Sergi e' a letto, Marco Rotelli e Francesca sono sul divano e fanno zapping su desolanti canali arabi, io scrivo questo post e poi vado a letto, buonanotte.
m a x
PS: avrei fatto delle foto nuove ma stasera non riesco a caricarle... per le immagini a domani

19 novembre 2006

i beneficiari



ciao!!! questi sono alcuni dei bambini in una delle scuole dove siamo andati questa mattina. Le attivita' che facciamo sono di educazione al richio mine e ordigni inesplosi, promozione dell'igiene e attivita' di supporto psico-sociale. Al momento lavoriamo con 20 educatori locali in due centri al pomeriggio (Tiro e Nabatyie) e direttamente nelle scuole la mattina.
Lo so, sono un po' telegrafico, ma ora non ho tanto tempo. Vi saluto tutti, in Libano tutto ok. Scrivetemi se ne avete voglia, ciao.
MAssimo
m a x

18 novembre 2006

lo staff


Eccoci qui!! lo staff internazionale Intersos Libano al completo. Nell'ordine dall'alto a sinistra: Marco Sergi, Francesca Scarioni, Marco Rotelli e il sottoscritto (che fa finta di nulla mentre abilmente auto-scatta la foto a braccio teso). E' una foto di ieri sera, stiamo guardando delle foto della missione Pakistan e Afghanistan sul computer di Marco. Il morale e' alto!
Oggi ho scoperto come funziona il sistema della telefonia mobile in Libano. Sono due compagnie i cui proprietari sono tipo cugini o qualcosa del genere, risultato: il costo delle telefonate e' il piu' alto al mondo (al mondo!) e fin qui... ci sta. Il bello e' che quando compri il credito ti danno una scadenza. Oggi ho caricato la nuova SIM card con 25 dollari e mi e' arrivato subito l'avviso che se entro il 2 dicembre non ho speso questo credito lo perdo (!). Giuro, me lo sono fatto spiegare 3 volte, e' cosi'. Se non usi entro 15 giorni la ricarica la perdi e se dopo 3 giorni da quando ti hanno azzerato il credito non hai ricaricato di nuovo ti annullano il numero!! Sono tutti consapevoli che e' una rapina sotto il sole ma e' cosi'. C'e' gente che si chiama anche se non ha bisogno perche' senno' perde i soldi... vabbe', questa era la curiosita' di oggi. Ora vado a letto, la prossima volta vi racconto qualcosa del progetto.
Buonanotte.
m a x

15 novembre 2006

In Libano!!


Eccomi!!
sono in Libano, a Tiro. Nella foto uno dei ponti che si incontrano sulla strada da Beirut a Tiro. E' una foto di questa mattina, mi stavo spostando in macchina con Marco. Vado telegrafico perche' ora non ho tanto tempo ma volevo mettere il primo post. Sono arrivato a Beirut alle due meno dieci della notte tra lunedi' e martedi'. All'aeroporto di Roma mi hanno ritirato il liquido per le lenti, a Francoforte la schiuma per i capelli! Poco male, ho gia' ricomprato tutto. Ieri riunioni prima con Unicef e poi con Cooperazione italiana per parlare dei nuovi progetti. C'era anche Simona Pari che poi e' ripartita ieri notte stessa per tornare in Italia. Questa mattina siamo arrivati a Tiro, ora siamo in casa. Io sto benissimo. Ora scappo, domani scrivo un po' di piu'.
Un saluto a tutti,
max

08 novembre 2006

Eccomi


Ciao a tutti, ho creato il blog!
Prove di connessione con una foto della Giordania...
Lunedì 13 parto per Beirut, martedì mi sposto su Tiro. Questo, ad oggi il programma.