21 maggio 2007

Altre nuvole nere


So che le notizie sul Libano sono arrivate anche in Italia per cui vi rassicuro subito, al sud tutto ok
Qui a Tiro domenica e' stata una giornata come le altre ma le notizie sugli scontri al nord sono circolate gia' dalla mattina. Brevemente i fatti: sabato notte c'e' stata una rapina in banca a Tripoli (90 Km a nord di Beirut). I rastrellamenti che sono seguiti hanno coinvolto anche degli insediamenti di Palestinesi dove sembra che i rapinatori si fossero nascosti. Alcuni esponenti di spicco di un gruppo estremista sunnita palestinese hanno risposto in modo violento e sono cominciati gli scontri con l'esercito. Inizialmente circoscritti gli scontri si sono allargati in fretta e solo nella giornata di domenica si sono contati 57 morti tra esercito, palestinesi e civili. Le scene sono da guerriglia urbana con tanto di carri armati e cecchini alle finestre, è dalla guerra civile che in Libano non si era piu' visto un tale livello di violenza. Il gruppo estremista pare sia legato ad Al Quaida ma il governo accusa la Siria di essere dietro la cosa e di voler destabilizzare il paese anche per ostacolare l’istituzione di un tribunale che indaghi sulla morte dell’ex premier Rafiq Hariri. I combattimenti stanno andando avanti anche oggi e ci sono stati dei bombardamenti su Tripoli. Qui al sud la situazione è calma anche se c’è allerta e molta polizia per le strade. Il conflitto al momento è circoscritto al nord ma si temono risposte da parte di Palestinesi in altre parti del paese. Le nostre attivita’ procedono, abbiamo solo limitato gli spostamenti al necessario, nelle prossime 12 ore si dovrebbe capire meglio che piega prendono gli eventi.
Ok, per ora vi saluto, vi aggiorno presto.
Un abbraccio
massimo

10 maggio 2007

Idee on the road

I progetti di Intersos in Libano prevedono spesso delle attivita' educative o di training, come quelle sul rischio costituito dalle mine e dagli ordigni inesplosi, la sensibilizzazione sulle misure igieniche o i vari corsi che facciamo per i ragazzi nei nostri centri (dalla musica allo sport). Ci sono anche gruppi di discussione (che in inglese e' awareness session e suona meglio) su temi educativi, di diritti umani o su problemi specifici come il disturbo post traumatico da stress o simili. A volte ci si chiede se si stia effettivamente rispondendo ai bisogni reali della popolazione o se invece ci sarebbero temi piu' rilevanti o prioritari. Oggi, mentre guidavo verso Maarake, mi sono venute in mente alcune proposte su cui sarebbe a mio avviso della massima utilita' fare degli interventi formativi immediati. Avevo gia' elaborato anche delle bozze di titoli, eccone alcuni:
  • Awareness session. Perche' le autovetture sono dotate di segnalatori di direzione (o frecce).
  • Training. Modi di manifestare il proprio stato d'animo senza utilizzare il claxon.
  • Tema per una conferenza. La segnaletica stradale: semplici suggerimenti o obblighi e divieti?
  • Slogan per una "pubblicita' progresso". Dare la precedenza non e' segno di debolezza!.

Ovviamente perche' un programma di intervento sia completo bisogna prevedere anche qualche attivita' a livello delle istituzioni e infatti pensavo a delle campagne di pressione popolare per introdurre misure rivoluzionarie tipo il collaudo dell'auto o - volendo esagerare - l'esame per ottenere la patente.

Ecco quali sono i pensieri che uno fa quando si trova a guidare per le strade del Libano, poi ci si fa l'abitudine ma ogni tanto ci si ricasca e ci si perde dietro fantasie di incidenti procurati di proposito pur di non far passare il primo pirla che non ti da la precedenza.

Beep, acc # dannaz * malediz ~ sob, ah ah ah.

max

03 maggio 2007

una faccia, una razza


Qualche sera fa ci siamo affacciati alla terrazza perche’ sentivamo dei rumori venire dalla strada. Era un piccolo e chiassoso corteo di una decina di macchine con le bandiere gialle di Hezbollah che faceva il giro di Tiro festeggiando a suon di claxon e slogan urlati. Abbiamo poi saputo che stavano festeggiando per le dimissioni del ministro della difesa Israeliano, caduto in declino e poi costretto a dimettersi proprio a causa della gestione fallimentare del conflitto in Libano. Per Hezbollah un altro punto a favore della loro “vittoria divina”. C’è da dire che questo ministro della difesa non brillava per simpatia; ex pilota di caccia è ricordato anche per una risposta particolarmente cinica in un’intervista. Ad un giornalista che gli chiedeva cosa avrebbe provato a sganciare bombe sulla popolazione rispose: “una leggera vibrazione nella parte posteriore dell’aereo”. Proprio un burlone insomma.
Poi ieri sera di nuovo rumore di festeggiamenti per le strade. Stavolta erano solo due o tre motorini e di nuovo non capivamo cosa festeggiassero, poi ci sono passati a fianco e abbiamo visto le bandiere... non ci crederete, erano bandiere rossonere, festeggiavano la vittoria del Milan sul Manchester! Da restarci secchi.
Insomma, anche questo è il Libano, e non è poi cosi’ estraneo a noi. Lucio è un forte sostenitore di una nuova unione, non europea ma dei paesi del mediterraneo. Dice che noi siamo di gran lunga piu’ simili ai libanesi, ai turchi o ai marocchini che agli svedesi o agli olandesi e forse non ha tutti i torti (com’era... “una faccia, una razza”).
Un abbraccio a tutti
ma x