23 gennaio 2007

Tensioni a Beirut

Come forse avrete visto dai tg, qui in Libano sta salendo la tensione. Dopo 50 giorni di proteste di piazza infruttuose l'opposizione ha deciso di alzare il livello del confronto organizzando uno scipoero generale e ricorrendo a blocchi delle strade in tutto il paese. Gia’ ieri sera erano circolate informazioni su possibili disordini e per precauzione avevamo sospeso tutte le attivita’ del progetto. Stamattina alle 6 e mezzo proprio sotto alle nostre finestre avevano bloccato la strada bruciando dei copertoni (la foto e’ di oggi, le finestre sulla destra sono quelle del nostro ufficio). Qui a Tiro verso mezzogiorno e’ tornata la normalita’ ma a Beirut la protesta prosegue. L’esercito non e’ intervenuto direttamente e per ora i feriti (pare 100) sono dovuti a scontri con la polizia o con persone che tentavano di forzare i blocchi. Anche la strada per l’aeroporto e’ stata blocca ta e molte compagnie hanno sospeso i voli.
A differenza del periodo di guerra con Israele in questo momento il sud e’ la zona piu’ sicura perche’ e’ politicamente piu’ uniforme (questo anche per rassicurare tutti: non c’e’ particolare allarme per noi qui, per precauzione non andiamo in giro ma tutto ok). Ora e’ Beirut il teatro di possibili scontri. Del resto le guerre in Libano sono sempre state fondamentalmente di due tipi: guerra civile, combattuta quasi esclusivamente nella capitale (1975 – 1990) o conflitti con Israele al confine sud (come l’ultimo e vari precedenti). Ora si teme un’escalation verso un conflitto del primo tipo, molto dipendera’ dalle risposte dei vari leader comunitari nei prossimi giorni.
Vi terro’ aggiornati, per ora tutto ok, un “caloroso” saluto.
m a x

21 gennaio 2007

Ashoura


Oggi in Libano primo giorno di Ashoura, ricorrenza religiosa dove la comunita' osserva 10 giorni di lutto e penitenza per ricordare la scomparsa di Hussain, nipote di Maometto morto mentre diffondeva la Parola. Pare che all'epoca le persone della sua comunita' lo lasciarono solo senza combattere per difenderlo e nel ricordo di quella mancanza ogni anno si osservino questi 10 giorni di espiazione in cui durante alcune processioni alcuni arrivano anche a ferirsi a sangue. I paesi, soprattutto al sud, sono costellati di bandiere nere, le donne vestono di nero, niente musica, vietato divertirsi insomma. Non fosse altro che per stemperare la cupezza di questa descrizione metto una foto di un bambino che ho visto in una scuola qualche giorno fa, uno spettacolo! Tutta dedicata a Francesco, mi dicono che ormai ti reggi in piedi e fra poco arriveranno i primi passi! Mi dispiace di non esserci in questi momenti ma almeno lo zio avra' qualcosa da raccontarti quando fra qualche anno ci faremo due chiaccere. Un bacio anche alla tua mamma, ciao Simo.
m a x

12 gennaio 2007

South Lebanon


Mi piace questa foto, mi sembra che racconti qualcosa della vita qui nel sud del Libano e ve la metto cosi' senza tanti commenti. Lei e' Areeb, la nostra amministratrice locale (papa', come vedi non tutte hanno il velo!). Questo week end apriamo ufficialmente le attivita' nei nuovi centri, domenica vado e faccio qualche foto cosi' poi vi racconto.
Ora scappo, vi abbraccio
m a x

07 gennaio 2007

Beirut un mese dopo...


Mi sembra che in Italia non se ne parli piu’ quindi vi aggiorno io. A Beirut le manifestazioni contro il governo, iniziate i primi di dicembre, vanno avanti. Come si vede dalla foto i dimostranti si sono attrezzati con le tende e ormai sono in piazza da piu’ i un mese. La situazione in qualche modo si deve sbloccare ma sembra comunque che non ci sia nessuna intenzione di arrivare allo scontro. Anche qui le notizie sui manifestanti non sono piu’ in prima pagina. Il palazzo di vetro che si vede sulla sinistra e’ la UN house di Beirut dove ci sono tutti gli uffici delle Nazioni Unite: in pieno centro e vicino alla sede del governo, per cui ora accerchiato anche lui dai manifestanti. Al sesto piano ci sono gli uffici di UNICEF: quando parlo di riunioni a Beirut in genere mi trovo li (ok, dai... passatemi con benevolenza quest’ultima frase anche se e’ un po’ da uno che se la tira ;-).
Prima settimana del 2007 un po’ piovosa ma meno fredda delle ultime di dicembre (parliamo di 10 -15 gradi) iniziata con un cenone di capodanno in piena regola. Ne parlavo la volta scorsa, festa qui a Tiro con Moussa, Mohammed e altri, erano aaaanni che non mi divertivo cosi’ a capodanno (quant’era? aaanni!). Nota di colore: prima di cominciare cena e balli (eravamo 5 o 600...) parte una musica e scattano tutti in piedi... l’inno nazionale!! Pensa te.
Ok, un saluto a tutta la compagnia delle tagliatelle (Pina, il test di ingresso e’ severissimo!) e un benarrivato a Giulia (l’ho saputo solo ora! Quella pancia l’ho vista crescere giorno per giorno... Qualcuno dica alla neo-mamma Pina che le voglio bene e che sono contentissimo). E per finire allora... vedo che Dall’Olio Senior e’ molto seguito e apprezzato (vai Papa’) ma vorrei mandare un abbraccio speciale alla regina della tagliatella, alla star di Medicina e colonna della casa... la mia MAMMA! Mamma... sto bene, non so quando torno ma spero di rivedervi presto.
Massimo