28 aprile 2007

meglio tardi


Eccomi! Lo so... lo so. E' un sacco che non scrivo nulla sul blog, comunque sto bene. E' che forse dopo cinque mesi di permanenza anche il Libano mi e' diventato piu' quotidiano, normale. Per dire, non faccio quasi piu' foto. E allora anche il blog ne ha risentito, mi sembrava sempre di non avere grosse novita' da raccontare e rimandavo. Va beh, in ogni caso ho deciso di riprendere a scrivere, almeno per dare un segnale che e' tutto ok. Che poi le novita' ci sarebbero anche: due nuovi progetti sono cominciati da aprile, uno in partnership con UNHCR e l'altro con Cooperazione Italiana. Si sono aggiunti al gruppo Guido e Antonella e oggi la squadra e' cosi' composta: Io, Francesca, Raffaella e Guglielmo che ci occupiamo del progetto con Unicef. Lucio per HCR (e capo missione e altro...). Guido e Antonella su Cooperazione Italiana. Abbiamo traslocato sia di casa che di ufficio e adesso siamo proprio nel centro di Tiro, a due passi dal mare. Io abito con Antonella e Francesca in una casa ancora un po' vuota ma molto spaziosa e luminosa, stiamo bene. Abbiamo anche assunto nuovo staff locale, oggi lavorano per Intersos una sessantina di persone locali e presto saranno ottanta.
Insomma... forse l'assenza di novita' era piu' una mia impressione data dalla quotidianita'? Comunque sia, vi abbraccio tutti, a presto.
m a x

08 aprile 2007

Pasqua libanese


Penso che il Libano sia il paese con piu’ festivita’ al mondo. Con le sue 16 comunita’ religiose riconosciute una settimana si e una no c’e’ una festa. Una pacchia per gli studenti. Per dire, adesso per Pasqua e’ festa da venerdi’ a lunedi’ compresi (qui a Tiro in ogni caso non ci sono particolari celebrazioni... niente uova o colomba insomma). Io ne sto approfittando per leggere un po’ e stare al mare, c’e’ vento ma il tempo e’ bello e ieri sono riuscito anche a farmi una nuotata. Tiro si sta visibilmente popolando e temo che quest’estate sara’ piuttosto affollata. Molti libanesi hanno la seconda casa qui in zona e si fanno l’estate al mare. Poi sta aumentando anche la “comunita’ internazionale”: nuovo personale delle UN e di ONG con tutte le conseguenze prevedibili di lievitamento dei prezzi di affitti, ristoranti e del rischio di fregature per gli ingenui.
Una Pasqua tranquilla, la vita quotidiana sembra scorere normale ma parlando con le persone viene fuori sempre un senso di forte precarieta’ e incertezza verso il futuro che qui e’ ormai congenita.
Questa sera penso proprio che festeggero’ preparando per tutti una pasta con il ragu’ della mamma che mi sono portato dall’Italia e che stiamo razionando come fossimo in trincea.

Ok, tanti auguri e un abbraccio dal Libano.

Massimo

02 aprile 2007

back in Lebanon

Ciao a tutti! sono di nuovo in Libano, un saluto veloce per riattivare il blog. La situazione del paese non e' cambiata molto nelle ultime due settimane, ci sono ancora i manifestanti con le tende in piazza ed i leader dei vari movimenti stanno negoziando un'accordo. L'elemento di maggiore preoccupazione al momento e' la situazione dell'Iran, Hezbollah e' molto legata a questo paese e se le tensioni salissero c'e' il rischio che il Libano venga coinvolto indirettamente nel conflitto. Cerco di capirci un po' di piu' anche io e vi aggiorno ok? Intanto, per chi non l'avesse ancora vista, vi metto la foto dell’anno 2006 premiata al World Press Photo 2007: giovani libanesi guidano sullo sfondo di una Beirut devastata il 15 agosto 2006. Speriamo che queste scene non si debbano ripetere.
Un abbraccio collettivo
m a x