Qui in Libano gli italiani sono sempre ben visti. Ieri sera sono entrato in un negozio per comprare la ricarica del telefono e quando gli ho detto che ero italiano si sono galvanizzati. In qualche modo (non parlavano inglese) ho capito che uno dei due conosceva diversi italiani, forse militari di UNIFIL, e che aveva il mito dell'Italia. Gli ho chiesto se era stato mai in Italia e lui mi continuava a dire qualcosa riguardo a Sharm el Sheik... alla fine ho capito che in Italia non c'era mai stato ma che aveva passato del tempo a Sharm e che c'erano piu' italiani che egiziani! Si sentiva un po' in Italia insomma (sic!). Vabbe', la conversazione e' poi finita in trionfo quando e' venuta fuori la coppa del mondo di calcio, sapevano la formazione dell'Italia a memoria e nella finale hanno fatto decisamente il tifo per noi. Grandi pacche sulle spalle e via... mi sa che l'immagine dell'Italia all'estero e' portata avanti piu' da Cannavaro che da D'Alema! Il pallone e' sempre il pallone, non c'e' niente da fare. I bimbi giocano a calcio per strada a Tiro come a Medicina. Nella foto dei ragazzi sotto casa nostra, oggi pomeriggio. Papa', ce n'erano un paio che mi sembravano talentuosi, organizzo una sfida con quelli che alleni tu?!In bocca al lupo a Cri per il colloquio e un abbraccio a tutti.
m a x

2 commenti:
Trovami una squadra di giovani calciatori e vengo anch'io! Massimo se il tempo e' buono vorremmo andare a Roma per l'8 dicembre,dacci le dritte per le chiavi di casa tua e se dobbiamo avvisare qualcuno prima di entrare.Ciao papa'
Ciao Max!
Oggi mi sono svegliata bene, ho letto il tuo blog appena aperto il pc, ho preso un caffe' e ora inizio a lavorare...
un abbraccio e buona giornata amico!
Cris
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