01 marzo 2007

Vita quotidiana episodio 1: il cibo


Come si mangia in Libano? Rassicuro subito Luciano e la Franca... si mangia bene!

La cucina libanese e’ considerata una delle migliori del medio oriente, in particolare ci sono un sacco di antipasti (la “mesa”) molto sfiziosi. Tipo l’húmus (una crema di ceci), il bábaganush (crema di melanzane), il fatúsh e il tabúle che sono delle insalate che servono con del pane fritto attorno e una specie di aceto di melograno.

Poi - in particolare qui a Tiro - si trova molto pesce... alla griglia o fritto, calamari, gamberetti (niente cozze e vongole). Ogni volta che mangiamo fuori prendo il pesce! Dal lato carne si va sul pollo o sul manzo: nel panino al volo (shawarma), nel piatto con le patatine fritte o negli spiedini. Buona. Non ho ancora capito perché non si trovi la bistecca o la semplice fettina di carne. Si vede che gli piace cosí, anche se a volte un po’ piu’ di essenzialita’ non guasterebbe (troppe salsine o condimenti).

I dolci: ci sono i dolcetti tipici mediorientali, quelli piccolini fatti con i pistacchi che ne mangi uno e stai bene fino al giorno dopo. Oppure le torte, la panna cotta, ma soprattutto delle gran paste con la frutta e la crema, mezzo kilo l’una, utilissime nei momenti di sconforto.
I grandi assenti: carne di maiale e alcoolici. Assenti per modo di dire pero’, nelle zone cristiane (ma non solo) si trova tutto, dalla mortadella al whiskey passando per la birra e per vini locali di rispettabilissima qualitá (anche a detta di esperti ben piu’ accreditati del sottoscritto che, nonostante l’impegno crescente, e’ ancora un dilettante). In un supermercato a Beirut Lucio e’ addirittura riuscito a trovare il Fernet Branca (e’ affetto da vera e propria dipendenza) e la settimana scorsa e’ circolata la voce che in un posto qui a Tiro una ragazza di Terre des Hommes Italia ha scovato la pancetta per la carbonara!
Insomma, non soffro la fame. Chiaro che le tagliatelle della Franca sono inarrivabili (e quest’anno ho saltato le sfrappole e i ravioli!) pero’ non mi troverete dimagrito.
Chiudo presentandovi il nostro ristoratore favorito: Monsieur Tony, un fumetto vivente (con me in una foto storica). Ha un posticino semplicissimo al porto, zona cristiana (quindi vino), proprio sul mare. Se c’é il sole mette un paio di tavoli fuori senno’ si sta dentro. Capienza sala interna: un tavolo. E’ come mangiare a casa sua (c’é anche la moglie che guarda la tv). Una curiositá: non ha la cucina. Dopo che hai ordinato lui prende i pesci e sparisce. In pratica e’ amico del gestore del ristorante vicino e ne usa la cucina quando vuole. E’ o non e’ un grande?
Ok, fine episodio uno, la prossima volta magari vi racconto di cosa si fa la sera e nei week end... Tiro by night.
Baci ipercalorici
M a x

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Che delizie, da monsieur Tony et madame ci verrei subito anch'io, A proposito attendiamo tutti la tua pausa di marzo per vederci ovviamente attorno ad un tavolo imbandito
un abbraccio a presto Luisa

Massimiliano ha detto...

Non è per fare il solito rompipalle, ma la carbonara si fa con il guanciale. Comunque siete perdonati visto che si trova con difficoltà anche a Roma!!

Anonimo ha detto...

cacchio....quasi quasi ti invidio!
:-))))
Poi con quell'aria da intellettuale radical-chic (barbetta ed occhiali).
;-)))
Un abbraccio,
manu

Anonimo ha detto...

1 2 3 prova... per papà

Anonimo ha detto...

fratellone torna presto che cesco cammina!!!! simoncina

Anonimo ha detto...

io faccio la mia classica...quando torniiiii?
rio

Anonimo ha detto...

ecco mi hai fatto venire fame... mi ricordo il ristorante libanese a kabul: andava alla stragrande.
hai imparato a fare il babaganoush?
baci tanti
la franci