05 marzo 2007

Vita quotidiana episodio 2: moneta e banche


Lo so, avevo detto che avrei parlato di Tiro by night. E’ che sono andato in banca e mi e’ venuta voglia di raccontarvi di quello, e della moneta locale.
Allora: in Libano e’ facile fare il conto coi soldi perche’ le lire Libanesi valgono quasi esattamente quanto valeva la nostra vecchia lira. Se gli dai un euro ti danno - a seconda dei giorni - circa 1.930 Lire Libanesi. Un dollaro 1.500. Coi dollari puoi pagare ovunque, con l’euro un po’ meno ma non e’ un problema, ci sonoi cambi e poi funziona anche il bancomat. La vita e’ decisamente meno cara che da noi; non faro’ l’elenco dei beni nel paniere ISTAT, diciamo che al ristorante con 10/15 dollari te la cavi egregiamente (da Tony con molto meno). Insomma, centomila lire sono ancora centomila lire e quando vai in banca a ritirare hai un po’ piu’ di soddisfazioni.
Il sistema bancario, se leggi sulle guide, viene descritto come uno dei settori piu’ sviluppati del paese. A un certo punto si e’ parlato anche di Svizzera del Medio Oriente e via discorrendo. Per quello poi che quando sono entrato in banca ci sono rimasto un po’ male.
Gia’ l’entrata la dice lunga: porta a spinta normalissima, ne maniglia ne niente, tipo saloon. Spingi, ti guardi intorno aspettando che ti controllino e invece sei proprio gia’ dentro. All’interno la scena ricorda un po’ un bar. C’e’ lo sportellista/barista che ha di fronte 4 o 5 persone che stanno gomito a gomito e distribuisce soldi come cappuccini. All’inizio quando tocca a te non ti capaciti: tipo che gli hai dato un assegno e mentre gli stai di fronte e aspetti arriva uno che ti passa il braccio sopra la spalla e gli allunga delle carte, lui come niente le prende, ci parla un po’, gli da dei soldi e via. Come al bar.
La settimana scorsa e’ stata da ridere. Ci erano appena arrivati i soldi da Unicef e dovevo prelevare una discreta somma per pagare tutti gli stipendi del personale che eravamo anche in ritardo. C’erano altre persone allo sportello e quindi mi sono tenuto ad europea distanza. Il cassiere mi vede e mi saluta:
- Hi Masímo! (proprio con l’accento sulla “i”, non c’e’ verso di farglielo pronunciare giusto). What do you need? Mi chiede.
- I have to withdraw some money (devo fare un prelievo...). Cerco di fare il vago.
- How much do you need? Niente da fare.
Conoscendo un po’ l’assenza di privacy mi ero preparato con un assegno. Mi avvicino allo sportello, guardando gli altri come per scusarmi, e glielo mostro. Cinquana milioni. La sua espressione tradotta suonerebbe tipo: azz...! Pensi di aver segnato un punto e invece lui si alza e come niente si rivolge al principale (dall’altra parte della sala!) gridando:
- Mr Rashaaaad! Masímo deve prelevare cinquanta milioni, ce li abbiamo?
Addio riservatezza. Faccio qualche debole tentativo di moderare il volume ma ormai e dibattito aperto. Alla fine mi appoggiano cinque risme di cento banconote da centomila l’una sul banco e una busta per metterceli dentro. Mentre conti il malloppo lui serve tranquillamente gli altri e alla fine tanti saluti. Porta a spinta e sei fuori, con 50.000.000 in tasca. Robe da matti.
Metto una foto della rete di fili elettrici che si vede ovunque qui a Tiro, mi sembra che faccia capire molte cose.
Alla prossima, ciao!
m a x
PS: chi e' zot?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Mitico Masìmo.... w la privacy... dai che hai fatto il figo in giro con 50 milioni in saccoccia....... avrai pagato da bere a tutti...oppure hai le braccette corte?
Stai benone Masìmo, ti salutiamo.

Mirko e Cinzia

Anonimo ha detto...

.....i veri rischi di sicurezza sono questi non i talebani!!!!
ti bacio
franci